06 Marzo 2021
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Con l´uomo in meno il Liapiave espugna San Donà!

06-09-2015 18:48 - News Generiche
SANDONA´ 1922 - LIAPIAVE 1-3

SANDONA´: Saltarel, Vivan, Yarboye, Zamuner, Andreoli, Ton, Mone (st 32´ Castellano), D´Amico, De Freitas (st 40´ Biancon), Carbonetti, Costantini. All. Andretta
LIAPIAVE: Fuser, Bortoluzzi, Fiorotto, Gagno, Bianchi, Tegon I, Dal Mas (st 42´ Boro), Pettenà, Florean (st 30´ Abazi), Benetton (st 36´ Tegon M), Furlan. All. Piovesan
ARBITRO: Moretto di Belluno
RETI: pt 8´ De Freitas (R); st 13´ Furlan, 18´ Tegon I, 22´ Furlan
NOTE: Espulso Bianchi al 7´ pt per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Carbonetti e Tegon. Corner 5 a 2 per il Liapiave. Spettatori 300 circa

Esordio migliore non ci poteva essere per i nostri ragazzi, bravi a non pagare eccessivamente lo scotto dell´espulsione e dello svantaggio maturato dopo appena otto minuti dall´inizio della gara, ribaltando il risultato in un secondo tempo giocato con qualità, prepotenza e personalità. Successo che assume ancora maggior valore, se pensiamo al tipo di avversario che avevamo di fronte, ma ieri, a far la differenza, è stato soprattutto lo spirito di una squadra, che ha dimostrato fin da subito grandi affiatamento e coesione, armi indispensabili per controbattere l´avversario giocando praticamente per l´intera gara con l´uomo in meno.
Bene così insomma, ma di tempo per godere troppo di questo primo squillo, ce n´è poco o niente, anzitutto perché si tratta solamente della prima gara di campionato e poi perché, all´orizzonte, c´è già una gara, quella col Treviso di domenica prossima, dal coefficiente di difficoltà super elevato.
IL MATCH: L´avvio dei nostri portacolori è promettente e la prima giocata mette Dal Mas quasi in condizione di arrivare a tu per tu con Saltarel, bravo ad uscire sui suoi piedi sino al limite dell´area. Cinque minuti dopo a provarci è Florean, con un destro dal limite fuori di un soffio. Sul rovesciamento di fronte succede però il patatrac: su una palla apparentemente innocua, Bianchi tarda il rinvio e si fa soffiare palla dal lesto D´Amico, che sul successivo contatto cade in area provocando l´espulsione del nostro difensore ed il calcio di rigore che De Freitas trasforma con una violenta botta centrale. Scosso dai prematuri ed inattesi accadimenti, il Liapiave subisce per un´altra decina di minuti la verve dei padroni di casa, mai in verità particolarmente pericolosi, poi, a poco a poco, l´asticella della personalità e del coraggio cominciano ad alzarsi e la parte finale del primo tempo, serve da mini preparazione a ciò che accadrà nella ripresa. Al rientro dagli spogliatoi si ripresenta in campo infatti una squadra ancor più determinata ed al 4´ arriva subito l´occasione per raggiungere il pari, con un calcio di rigore conquistato da Furlan che Benetton calcia però sull´esterno del palo. Per nulla scoraggiata dall´errore, la squadra di Piovesan continua ad attaccare imperterrita e poco dopo è Florean a non agganciare per un nonnulla lo splendido filtrante di Benetton. Tra un attacco e l´altro, rischiamo qualcosina su un´iniziativa di rimessa di Carbonetti, sul quale Fuser è bravo a respingere coi piedi. Il tutto fino al 13´, vero minuto di svolta del match: perfetto lancio di Benetton a scavalcare Vivan e a premiare lo scatto di Furlan, il cui sinistro al volo e in diagonale dal vertice dell´area si rivela un´autentica prodezza su cui Saltarel non può proprio opporre resistenza. Passano cinque minuti ed arriva il raddoppio, originato da un corner su cui Tegon dapprima tenta la deviazione aerea e poi, con un pizzico di fortuna, si ritrova la sfera sui piedi pronta per essere calciata dentro di prepotenza. In preda ad una botta di adrenalina per il rapido uno-due, il Liapiave continua ad attaccare ed al 21´ Florean, dopo uno splendido slalom in area, viene nuovamente abbattuto dalla difesa locale, per un nuovo tiro dal dischetto di cui si incarica questa volta Furlan, bravo a spiazzare il portiere veneziano per il 3 a 1 finale. Nella restante parte di match, gli ospiti controllano agevolmente la situazione, riproponendosi al tiro in qualche altra circostanza e concedendo una sola vera opportunità agli avversari proprio a fil di sirena, con un diagonale di Costantini respinto dal palo e tornato tra le braccia protese di Fuser.

Fonte: Ufficio Stampa
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