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Liventina-LiaPiave: intervista doppia ai due mister (vicini di casa)!

11-10-2013 17:08 - News Generiche
Mister Albino Piovesan
Liventina-LiaPiave non è solo uno dei derby più sentiti del girone B di Eccellenza, ma è anche il derby tra due mister (Carlo Marchetto e Albino Piovesan), che abitano a 50 metri l´uno dall´altro. Quasi per gioco, abbiamo inscenato un´intervista doppia in vista dell´anticipo di domani pomeriggio alle ore 15.30, presso lo stadio "Samassa" di Motta.

Anni?
Marchetto: «44».
Piovesan: «48».

Luogo di nascita?
Marchetto: «Motta di Livenza».
Piovesan: «Treviso».

Residenza?
Entrambi: «Gorgo, a 50 metri in linea d´aria dal collega. Giochiamo nella stessa squadra nel torneo delle contrade».

Ex squadre da allenatore?
Marchetto: «Tralasciando le esperienze nei settori giovanili, dove ho iniziato nel 1999, ho allenato la Liventina dal 2004 al 2008, poi 4 anni al SandonàJesolo come vice di Tedino e adesso sono ritornato a Motta».
Piovesan: «Breda, Ponzano e questo è il terzo anno al LiaPiave».

Ex squadre da giocatore?
Marchetto: «Sono cresciuto nel vivaio della Liventina e per tre anni nell´Atalanta. In prima squadra ho giocato a Suzzara, Trento, Formia, Giorgione, Bassano, Opitergina, Liventina e La Marenese».
Piovesan: «Settore giovanile a Treviso e Dosson. Prima squadra a Pieve, Mirano, Belluno, Oderzo, San Polo e Quinto, sperando di non essermene dimenticate».

In che ruolo?
Entrambi: «Difensore».

Torniamo al ruolo di mister. Modulo preferito?
Marchetto: «Mi piace sviluppare il 4-2-3-1, con il trequartista punto fondamentale, e una squadra equilibrata nelle fasi difensiva e offensiva».
Piovesan: «Non ne ho uno in particolare, voglio che la squadra giochi la palla».

Ha un allenatore "famoso" a cui si ispira?
Marchetto: «Non ho un modello, anche perché il calcio cambia e ogni epoca ha i suoi allenatori di prima fascia. Vedi la Roma di Spalletti, o un tecnico pragmatico come Lippi, o a suo tempo Sacchi».
Piovesan: «La Serie A è troppo lontana. Posso dire di avere avuto tanti bravi allenatori, come Pisani, Marchetti e Zanetti, importanti sul piano del gioco ma anche umano. Mi ricordo meglio gli ultimi perché come giocatore ero più maturo e stavo più attento a questi aspetti, costruendomi un bagaglio nel corso degli anni».

Fede calcistica?
Entrambi: «Inter».

La cosa più bella del suo mestiere?
Marchetto: «Essere in campo con dei ragazzi e riuscire a trasmettere la mia filosofia calcistica».
Piovesan: «Quando finisce l´allenamento e vedi i giocatori che vanno via con il sorriso, perché capiscono che serve per migliorarsi».

E quella più difficile?
Entrambi: «Non far partire dall´inizio gente che meriterebbe di essere in campo, però a volte si è obbligati a fare delle scelte lasciando qualcuno in panchina o in tribuna».

Punto forte e punto debole dell´avversario di domani?
Marchetto: «Punti deboli non ne vedo. Il LiaPiave è una squadra quadrata, che rispecchia le caratteristiche del suo allenatore, e il fatto che lui sia lì da tre anni rende l´impianto di gioco collaudato. Se dovessi portare nella mia squadra un loro giocatore, sceglierei il terzino Fiorotto».
Piovesan: «La Liventina è una squadra forte nel complesso e fatta per vincere il campionato, con giocatori capaci di sfruttare al massimo ogni situazione favorevole. Il punto debole non lo dico, spero di trovarlo sabato».

Che partita sarà?
Marchetto: «Molto tattica ed equilibrata. Poche settimane fa li abbiamo battuti in Coppa Italia ma con uno scarto bugiardo. Sia la Liventina che il LiaPiave sono due squadre portate al gioco. Abbiamo inoltre la fortuna di avere un campo che drena bene, quindi in caso di maltempo si potrà giocare bene lo stesso. Mi piacerebbe che ci fosse un "terzo tempo" fra tutti quanti dopo la partita».
Piovesan: «Spero non come in Coppa Italia, dove abbiamo incassato 4 gol. Si gioca di sabato, quindi ci sarà tanta gente sugli spalti, mi auguro che i giocatori non sentano troppo l´incontro. Ed essendo appunto sabato, stiamo cercando di recuperare il più possibile le fatiche della settimana, avendo diversi giocatori che lavorano anche 8-10 ore al giorno».

Avete indisponibili?
Entrambi: «Siamo tutti a disposizione».

Un pronostico sul derby?
Marchetto: «È una partita da tripla».
Piovesan: «Pronostici non ne faccio perché li sbaglio tutti».

Chiudiamo con una battuta sul collega, nonché vicino di casa...
Marchetto: «Albino, come tanti tecnici dell´Eccellenza, è preparato sotto molti punti di vista. Lo considero un gran motivatore e alle sue squadre dà sempre un´identità».
Piovesan: «Marco è un ragazzo serio e preparato, che conosco, mi auguro che sabato si trovi in difficoltà (risata di sottofondo, ndr). Lo stimo tantissimo, abbiamo tante cose in comune».

Che vinca il migliore!

Alberto Zamprogno (www.venetogol.it)

Fonte: VenetoGol.it
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